
PER CHI È E PER CHI NON È QUESTA SCUOLA?
Pensiamo con tutta onestà che lo scopo di ogni educatore sia, prima di tutto, orientare colui al quale abbiamo l'ambizione di insegnare, poiché non ha assolutamente senso fornire un servizio a chi non ne ha bisogno o non è in condizione di trarne giovamento.
Questa scuola si basa su fiducia, credibilità e reputazione che rappresentano gli elementi fondanti di una attività seria che raggiunge i propri obbiettivi ed ha l'ambizione di durare nel tempo.
La fiducia ce la dovete dare voi, la credibilità ce la mettiamo noi, la reputazione la costruiamo noi ma ce la date voi, e questa sezione ne è la conferma più lampante.
Pertanto, comprendente benissimo come la fiducia, la credibilità e la reputazione siano tre “beni” che per noi hanno un valore inestimabile, che alcuna somma di denaro potrà mai comprare, perché rappresentano gli assets di gran lunga più importanti per la nostra mission.
A noi non interessa in alcun modo convincervi ad iscrivervi, se non siete convinti: non ci interessano minimamente i vostri soldi, se non siete in target rispetto ai nostri obiettivi.
Non dobbiamo inculcarvi che il nostro metodo sia il migliore, perché non ne abbiamo bisogno e non ne trarremo alcun giovamento, se voi non lo pensate.
Non siamo una rete gettata in mare per pescare quanti più pesci possibile, perché andiamo alla ricerca di un insegnamento di qualità, e quindi la quantità non ci interessa.
Se non siete convinti di intraprendere la strada del notaio, non fatelo assolutamente: se non siete convinti di iscrivervi a questa scuola, siamo i primi a dirvi di lasciare perdere.
La vita è la vostra, e dovete decidere voi cosa farne: questi sono i nostri servizi, studiati con precisione maniacale e con estrema conoscenza di ogni aspetto giuridico e personale che incontrerete sul vostro percorso.
Più di così, per voi, non sappiamo cosa fare: se pensate di non averne bisogno, non perderemo il nostro tempo a convincervi del contrario.
La nostra scuola utilizza le proprie energie soltanto per fornire il massimo supporto a coloro che credono nel raggiungimento dei loro obbiettivi, e che ci danno fiducia nel farlo.
Dieci, cento o mille studenti in più non ci interessano, anche se questo vuole dire – tradotto in termini pratici – metà od tre quarti od anche novanta per cento di fatturato potenziale in meno, se non sono coerenti con questo pensiero.
Dunque, invitiamo tutti a leggere con attenzione quanto segue.
PER CHI NON È QUESTA SCUOLA
1- Per chi pensa che sia possibile superare il concorso notarile in modo disonesto od illecito, od attraverso qualche intercessione personale:
sparite immediatamente da qui;
2 - Per chi pensa che diventare notaio sia soltanto un modo facile per fare tanti soldi, spiacenti di deludervi, ma il notaio non fa per voi;
In primo luogo, perché – contrariamente a tutti coloro che pensano che il nostro lavoro sia facile, perché ti prendi migliaia di Euro per mettere solo una firma – questa non è una professione affatto semplice: vincere il concorso richiede moltissima fatica ed impegno, ed una volta superato questo scoglio la professione da notaio è tosta.
Rischiate ogni giorno per gli atti che ricevete (è vero, ci sono le assicurazioni, ma non coprono tutti i casi); dovete organizzare uno studio, e dovete dirigerlo; dovete affrontare tutti i rischi di una attività in proprio; dovete tenervi costantemente aggiornati su tutte le novità legislative; siete a rischio di commettere reati attraverso i vostri atti, od a concorrere con quelli eventualmente progettati dalle parti; siete responsabili del versamento delle imposte degli atti che ricevete, anche se le parti non vi hanno pagato (ad es.: avete ricevuto un assegno bancario a vuoto).
Non è una passeggiata, specie se non avete una minima vocazione per farlo.
In secondo luogo, questa professione non è così remunerativa come in passato: avete mai osservato le statistiche serie su quanto un notaio può guadagnare al giorno d’oggi?
Siete consapevoli dei costi di gestione di uno studio e del personale?
Sapete quanto è alta la pressione fiscale oggi in Italia?
Siete consapevoli dei rischi economici di gestire un’attività professionale in proprio?
Sapete che il mercato immobiliare, in Italia, è in declino storico?
Sapete che l’Italia è un paese economicamente in declino storico, e che non ci troviamo più nel boom post seconda guerra mondiale, né negli opulenti anni '80?
Non dobbiamo essere distruttivi, certo:
Questo è un gran bel lavoro, e può dare le sue gratificazioni economiche, anche importanti; ma se pensate che stiate entrando nell’el Dorado, di diventare notai per entrare nel giardino dell’eden dei soldi facili con poco lavoro e tanto tempo libero, uscite immediatamente; non lo è mai stato, e men che meno lo è oggi e lo sarà in futuro; senza impegno e fatica non si raccoglie nulla;
3 - Per chi cerca una qualche immunità, o di entrare “nel giro giusto” ancora una volta, male informazione totale basata su leggende campate per aria:
Il notaio non gode di nessuna immunità giurisdizionale, siamo soggetti ad indagine e processabili come ogni altro cittadino; in seconda battuta, i notai non sono una “casta”, una “cricca”:
Lasciamo perdere logge massoniche, complotti internazionali, la Cia ed i Templari; i notai nel medioevo certificavano i miracoli (in buona parte erano inquadrati in ordini religiosi), ma oggi non hanno a che fare con nulla di tutto questo.
Non custodiamo il sacro Graal, non conosciamo il terzo segreto di Fatima e non abbiamo una organizzazione segreta ombra parte di complotti internazionali:
Siamo solo un gruppo ristretto di persone, dal momento che, a tutela della serietà della funzione e della qualità del servizio, il legislatore ha stabilito per l’esercizio della funzione il numero chiuso: ma nulla di più.
Anche i medici dello sport sono un gruppo professionale ristretto, ma nessuno si sognerebbe di creare teorie complottistiche intorno a questo.
È la stessa cosa, tutto qui, quindi lasciamo perdere immediatamente.
Se credete a questo tipo di dietrologie assurde e senza senso, non conoscete i dati reali della professione, siete totalmente avulsi dalla realtà dei fatti e quindi non fai per noi, perderesti solo tempo: e non perderemo tempo noi a farvi cambiare idea, perché impieghiamo il nostro tempo per i nostri studenti;
4 - Chi pensa che si debba essere figlio di un notaio per diventare notaio:
Si tratta di una leggenda molto diffusa, ma palesemente errata; la scuola ha spiegato qui che cinque notai su sei, al giorno d’oggi, non sono figli di notai; la leggenda nasce dal fatto che, sino a fine XVIII secolo, nella maggior parte degli Stati europei le funzioni pubbliche erano attribuite non secondo concorso, ma attraverso una vera e propria vendita conforme a legge.
Infatti, gli Stati, a causa di sprechi, di guerre costose e di politiche fiscali scellerate, erano cronicamente a corto di denaro, e la vendita di cariche pubbliche era un ottimo metodo per rimpinguare le casse dello Stato ed evitare la bancarotta.
Ovviamente, fra le cariche vendute vi erano anche quelle di magistrato e di notaio.
La carica acquistata era equiparabile ad una concessione amministrativa del giorno d’oggi: quindi, come una sorta di impresa che si aveva acquisito il diritto di esercitare, era trasferibile ad altri per atto fra vivi e per causa di morte; ne derivava che il figlio di un notaio tendenzialmente ereditava la carica del padre, insieme agli altri beni, potendo decidere se continuare ad esercitarla o venderla (esattamente come oggi chi eredita uno stabilimento balneare, una edicola od una licenza Taxi può fare altrettanto);
Dopo la rivoluzione francese e gli eventi internazionali conseguenti, la vendita delle cariche pubbliche è cessata ed i posti vacanti hanno iniziato ad essere distribuiti secondo diversi criteri, prevalentemente meritocratici, quali il concorso notarile italiano, introdotto nel 1926 (ovviamente stiamo saltando molti passaggi per ragioni di spazio) e fra i più difficili e selettivi d’Europa e del mondo.
Quindi, se non siete figli di un notai, siete la normalità, non l’eccezione.
Del resto, quanti figli di medici si appassionano alla professione dei genitori e decidono di tentare la stessa strada?
Per coloro che fanno altrettanto (un sesto dei notai esercenti), non ci si vede niente di strano.
Se volete diventare notai, dunque, studiate, impegnatevi, costruitevi una strategia per superare il concorso, siate o non siate figli di notai. E basta. Lasciate le chiacchiere ai ciarlatani;
5 - A chi pensa che questa sia una scuola di guru o di manipolatori mentali o del web:
La scuola è costruita intorno ad un metodo elaborato sin nel minimo dettaglio e costruito in modo da lavorare su due aspetti fondamentali, necessari per vincere il concorso e per diventare notai di buon livello:
- Il lato tecnico, vale a dire il percorso giuridico che dovete affrontare: sarete consigliati nel dettaglio e con competenza in ogni contenuto, ed accompagnati dal punto di vista didattico sino al risultato finale; con professionalità, alta qualità e motivazione;
- Il lato psicologico:
Per arrivare ad un risultato, ci vuole una strategia.
Per arrivare ad un risultato difficile e che si ottiene a lungo termine, ci vuole una GRANDE strategia;
la scuola serve proprio a questo, e lo considera uno dei valori aggiunti determinanti:
Vi forniremo i mezzi per costruire la vostra strategia PERSONALE per affrontare il concorso, favorendo i vostri punti forti e permettendovi di riconoscere e di lavorare sui vostri punti deboli; prima ancora che studenti e docenti, siete e siamo persone: è dunque fondamentale riconoscere i nostri bias, i pregiudizi, le reazioni, gli atteggiamenti, le attitudini che il nostro cervello più o meno inconsciamente pone in essere quando intraprendiamo un percorso così denso di impegno, fatica, incertezza ed alti e bassi.
Riconoscerli e prepararsi per reagire ad essi è fondamentale per non lasciare il risultato per cui state votando energie ed investendo anni della vostra vita e denaro in mano al caso ed all’improvvisazione totale: con una strategia, affronterete il percorso con sicurezza, serenità e consapevolezza.
Non possiamo garantirvi che ce la farete, ovviamente, perché in ogni evento della vita esiste un minimo di alea: ma, di certo, massimizzerete enormemente le vostre probabilità di successo, se seguirete questa via.
Ma tutto questo non rende il nostro un centro di guru e di auto-aiuto psicologico:
Non vi facciamo sconti, vi aiutiamo soltanto ad affrontare al meglio delle vostre potenzialità il percorso.
Ma non vi nascondo, anzi, ve lo dico apertamente, che il risultato non è facile, e dipende soltanto dal vostro impegno, dalle vostre fatiche, dalla vostra tenacia e dalle risorse umane che mettete a disposizione dell’apprendimento. Non ci sono trucchi, sconti o scorciatoie per chi non vuole affrontare tutto questo;
6 - Non è una scuola per mono-maniaci del diritto, od ultraossessionati dal passaggio degli scritti:
Il percorso da notaio è un percorso lungo e complesso, ma non potete riuscirvi – o, quantomeno, non lo farete qui – se intendete farne l’unico scopo della vostra vita. Va bene la passione, va bene la determinazione, ma nella vita c’è anche altro.
Per vincere il concorso – sfatiamo un altro mito – non serve trangugiare decine di migliaia di pagine di libri di diritto a caso come se non ci fosse un domani: e vi assicuro che più libri leggerete in questo modo, meno probabilità avrete di passarlo.
Esagerare non paga mai, perché arriverete ad affrontare il concorso con una confusione mentale pazzesca (oltre che esauriti di spirito); lì verranno fuori - perché ingigantite dalla tensione - le vostre insicurezze e le vostre lacune, e fallirete.
Non ha senso: il concorso lo vince chi intraprende un percorso lineare e chi studia il giusto. Non poco, non troppo: il giusto.
Non vi diciamo che basterà un’oretta di studio al giorno per passare il concorso o per potere fare il notaio con consapevolezza e con professionalità (anzi, vi diciamo già che non è così), ma non credete a chi vi dice che per diventare notai dovete studiare dodici ore al giorno per sette giorni a settimana, senza Natale, Pasqua, Estate e vacanze, per anni ed anni della vostra vita. Non è vero, sarebbe sbagliatissimo.
Né dovete fare l’errore correlato di avere una visione ossessivamente orientata nel breve, e quindi nel superamento degli scritti: questo punto merita una precisazione.
Molti candidati si preparano per anni puntando esclusivamente sullo studio e sull’esercizio nelle materie che sono direttamente oggetto di concorso scritto:
Infatti, è opinione diffusa, dato che il passaggio degli scritti è aleatorio e percentualmente poco probabile, avrebbe senso concentrarsi soltanto sulle materie che massimizzano le probabilità di vittoria, tralasciando tutto quanto non abbia direttissima contingenza con esse: di conseguenza:
Frequenza dello studio bassissima od inesistente; nessun lavoro; continue simulazioni di 8 ore; iscrizione contemporanea a 3 scuole (così faccio più casi); approccio ultra casistico (mi studio a memoria 10.000 casi, stile quiz della patente, così a concorso non ne sbaglierò nessuno).
Tale atteggiamento è tremendamente miope, oltre che fallimentare, poiché mai nella vita si può intraprendere un percorso destinato ad impegnarti per decenni a venire con una mentalità di breve termine.
Voi dovete pensare che state lavorando per vincere il concorso, e, quindi, per diventare notai.
Quindi, voi dovete studiare per diventare dei buoni notai, non per passare gli scritti: che cosa vi serve passare gli scritti (magari anche con un buon voto), se poi con il sigillo in mano non sapete cosa farne, perché vi siete preparati per essere concorsisti, e non notai?
Siete sicuri di essere dei buoni leader, dei buoni manager, di sapere gestire lo studio notarile, relazionarvi con i clienti, affrontare con serietà un vostro errore, ricevere atti che nella preparazione del concorso non avete mai visto perché poco adatti a mettervi alla prova (quasi tutti quelli che ricevere in studio)?
Molti pensano di potere recuperare questi concetti durante il lavoro: non avrete tempo, la vita di studio non ve lo consentirà.
La vita professionale di oggi – si ripete – è radicalmente diversa da quella di 30 anni fa: per tutti i professionisti, anche per i notai, è difficile.
Partirete con uno svantaggio che non riuscirete mai a recuperare: semplicemente, è un approccio che non ha senso.
Questo non vuol dire che non dovete mettere al primo posto lo studio per gli scritti:
In una strategia a lungo termine, gli obbiettivi di breve hanno sempre la priorità.
Ma questo non vuole dire nemmeno che dovete concentrarvi al 100% soltanto sulla preparazione degli scritti,come se una volta superato l’esame non doveste svolgere una professione, come se dopo gli scritti non aveste un futuro.
Sarebbe come indebitarsi a dismisura per mantenere uno stile di vita altissimo e riuscire ad arrivare a fine anno, dimenticando che la vita non finisce il 31 dicembre e che l'anno prossimo saremmo chiamati a saldare i nostri debiti: pensate che abbia senso?
Pensate di poterne trarre beneficio? Tutto questo fa parte del nostro metodo complessivo di cui abbiamo trattato qui;
7 - Per chi ha troppo poco tempo (non è colpa vostra, ovviamente, è una constatazione): ognuno ha le sue esigenze, e questa scuola punta più di ogni altra cosa a creare un piano di studi personalizzato, in modo che chiunque possa trovare la propria strada per tentare di vincere il concorso: anche chi ha già un lavoro, anche chi ha già una famiglia, anche chi ormai da molti anni si è laureato.
Al massimo vi darete più tempo, ma questa scuola è fatta apposta per voi, anzi.
Chiaramente, più tempo avrete a disposizione, prima potrete raggiungere il risultato: un ragazzo neolaureato è nella posizione perfetta per sfruttare appieno il metodo di questa scuola.
Ma anche chi si riconosce in una delle altre categorie avrà a disposizione tutti gli strumenti concreti per tentare di raggiungere con elevate chances l’obbiettivo di diventare notaio, ed un buon notaio.
Tuttavia, vi dobbiamo sin da subito dire che il corso non può fare miracoli: se avete a disposizione un’ora o due a settimana per studiare, o non riuscite a mettere insieme almeno 3 o 4 ore di fila ogni tanto per una simulazione (magari spaccandola a metà in due giorni, piuttosto di niente), questo percorso non può fare per voi.
È inutile che ci perdiate tempo, non voglio scoraggiarvi, ma, oggettivamente, non ci potete riuscire;
8 - Per chi freme per la fretta:
Si è già detto che diventare notaio è un progetto a lungo termine; non potete pensare di destinarvi 6 mesi di studio “ultraintensivo”, e sedervi a Roma pensando che abbiate diritto di passare gli scritti al primo tentativo, perché voi avete studiato, e lo meritate (a differenza dell'amico della fidanzata di vostro cugino, che dannazione ha passato il concorso, ma non era un mostro nello studio).
Al di là della terribile presunzione che dimostrereste, il tempo non basta, e non funzionerebbe: non imparereste niente e sprechereste soltanto il vostro tempo.
Occorre dare tempo al tempo: per fare questo percorso in maniera fruttuosa dovete essere in grado di darsi termini più lunghi; ora, per alcuni potrebbe essere effettivamente due o tre anni di lavoro (ci sono persone che superano il concorso al primo tentativo, dopo un anno e mezzo di studio intenso ed altamente efficiente), ma per altri cinque, sette o dieci; il tutto secondo le proprie esigenze, il tempo e gli sforzi dedicati, la fortuna, ecc..
Il succo è che non potete sapere prima quanto ci metterete, e pochi mesi sono solitamente insufficienti per ogni progetto che richiede un grande impegno:
La fretta è un atteggiamento da abbandonare subito in questo percorso, perché dovete accettare che il “quando” vincere il concorso dipenda anche dal caso, ciò su cui voi non avete alcun potere, e non è direttament e proporzionale alla fatica ed al tempo che gettate nello studio;
C'è anche altro su cui lavorare, ed è per questo che impieghiamo parte del nostro tempo a costruire una strategia che tenga conto di queste variabili, e che vi garantisca contro il vostro avversario peggiore per raggiungere l'obbiettivo: voi stessi;
9 - Per chi pretende un risultato certo: di certo, nella vita, non c'è nulla.
Quindi, la scuola può soltanto garantirvi di offrirvi la possibilità di massimizzare le vostre chances di vincere il concorso: non possiamo, però, garantirvi al 100% che ciò avvenga (anche se, a patto che seguiate le nostre istruzioni, sarà altamente probabile che ciò accada), perché centinaia di piccoli fattori possono influire su questo risultato.
Nella vita il rischio è ineliminabile: se cercate cose sicure, sbaglierete sempre approccio negli investimenti (sì, anche la vostra persona è un investimento, e viene denominato “capitale umano”: scegliendo di accrescere la vostra educazione con un corso in cui investite tempo e denaro state appunto puntando, intelligentemente, sulla crescita di questa componente del vostro patrimonio; quella di gran lunga più importante di tutte, se ben gestita).
Il nostro metodo, anzi, vi insegnerà a prosperare nella fragilità e nell'incertezza, che diventeranno occasioni per aumentare la vostra competitività a concorso e nella vita (c.d. antifragilità).
PER CHI È, INVECE, QUESTA SCUOLA
1 - Per chi crede nel nostro metodo, accordandoci la necessaria fiducia grazie alla reputazione che è nostro continuo sforzo mantenere ed alimentare.
Questa sezione volta alla preselezione dei nuovi iscritti ne è l'esempio più lampante, sappiamo che stiamo perdendo decine di potenziali acquirenti);
2 - Per chi è disponibile al sacrificio, alla dedizione, al lavoro ed allo studio, senza peraltro volere rinunciare agli spazi di libertà imprescindibili della propria vita personale, famigliare o sociale;
3 - Per chi è consapevole che un percorso difficile e complesso come quello notarile possa essere approcciato soltanto con una mentalità di lungo termine:
Anche se non è detto che un risultato giunga comunque nel breve, gestendo e superando gli alti e bassi inevitabili senza pretendere risultati entro scadenze irreali e campate per aria;
4 - Per chi non ha intenzione soltanto di passare il concorso ad ogni costo, ma si concentra anche sul diventare un professionista di buon livello:
Competitivo, al passo con i tempi, in grado di apportare innovazione, di gestire uno studio e di fornire consulenza in campi anche non strettamente notarili, per aumentare i propri clienti ed accrescere il loro grado di soddisfazione;
5 - Per chi ha intenzione di iniziare ad ottenere qualche soddisfazione lavorativa e vedere remunerate in parte le proprie fatiche anche prima del superamento del concorso, così ottenendo subito un sostentamento diretto per la propria vita ed una indipendenza economia dai genitori o da chi altri vi mantenga, in ultima analisi alleggerendo la pressione psicologica che l'impatto con le prove concorsuali comporta;
6 - Per chi ha intenzione di tentare di vincere il concorso anche se ha già famiglia, figli, un lavoro o problemi di salute:
La scuola mette anzi a disposizione di queste categorie la possibilità di formare programmi di studio personalizzati, che tengano conto delle loro individuali esigenze specifiche e le mettano in condizione di ottimizzare la gestione del tempo a disposizione per il raggiungimento dell'obbiettivo, ciò che sarebbe impossibile seguendo percorsi di studio “standard”;
7 - Se c'è altro di cui hai bisogno o se vuoi discutere ulteriormente, sono qui per aiutarti!
8 - Per chi ritiene di avere risorse economiche insufficienti:
Anche questo è uno degli elementi fondanti della scuola, che vuole mettere tutti nella posizione di potere affrontare il concorso al massimo delle proprie potenzialità, indipendentemente dalle vicende della propria vita, dalla famiglia o realtà sociale di provenienza; è passato molto tempo da quando la preparazione del concorso notarile poteva essere appannaggio soltanto di persone particolarmente benestanti od altolocate.
Al giorno d'oggi, le spese di studio possono essere ridotte veramente al minimo, tramite l'utilizzo della tecnologia: non è più necessario, come un tempo, spostarsi per frequentare corsi, sostenere i costi del trasporto, di un'abitazione studentesca, ecc.; i prezzi dei manuali si sono alleggeriti (in proporzione) rispetto al passato, ed esiste un notevole mercato dell'usato.
Inoltre, potete chiedere in prestito alcune opere al vostro notaio di riferimento (di solito sono tutti molto forniti ed aggiornati), o pensare di dividere il costo delle opere con qualche amico che studia con voi, scambiandovi poi i libri.
Quanto ai costi dei corsi, la scuola offre pacchetti ed offerte davvero innovative, in modo da consentire modalità di pagamento che consentano l'iscrizione anche a persone dalla capacità attuale di investimento molto ridotta (contattateci per chiedere informazioni);
9 - Per chi crede nelle tecnologie e nella didattica a distanza:
Le tecnologie, oggi, offrono possibilità inimmaginabili nel passato, che permettono un risparmio immenso di costi e di tempo;
Queste risorse devono essere reinvestite nel vostro percorso, accelerandolo notevolmente ed incrementandone di molto la qualità;
La tecnologia rende tutti gli studenti uguali agli altri: tutti avrete le stesse possibilità, gli stessi materiali, lo stesso trattamento.
Nessun privilegio. Seguirete le lezioni quando vorrete, dove vorrete, come vorrete. Nessuno vi limiterà, lo studio sarà ancora più compatibile con le vostre esigenze.
I tempi li dettate voi, ma dovete accettare di svincolarvi dall'idea della scuola come luogo “fisico”: la scuola è soltanto virtuale, non ha aule, l'insegnamento è solo in videoconferenza, i compiti vengono inviati e corretti a distanza.
Quando lo accetterete rimuovendo eventuali riserve psicologiche, il vostro rendimento nello studio avrà un'impennata, ve ne renderete conto voi stessi;
10 - Per chi vuole avere controllo sul proprio percorso di studi, e non subirlo, e prendere in mano la propria vita professionale;
11 - Per chi comprende che l'investimento più redditizio per il futuro è quello sul nostro capitale umano, cioè sull'insieme di conoscenze, abilità ed esperienze che sono proprie della nostra persona, e che sapranno garantirci risultati professioni e reddituali importantissimi nel lungo termine:
Investire non vuole dire soltanto acquistare un immobile, comprare azioni o quote di fondi di investimento, od oro (anzi, molto spesso questi presunti acquisti non sono tecnicamente definibili come investimenti, ma come maldestri tentativi di speculazione, di solito dall'esito nefasto per il risparmiatore): vuole dire anche spendere denaro per fare crescere la propria persona.
Questo è, statisticamente, il primo ed il più importante investimento che ciascuno deve fare. La ricchezza deriva dal reddito, prima che dal capitale, poiché senza reddito adeguato non si ha capacità di risparmio, e quindi non si ha capitale da investire.
L'investimento sul capitale umano è complesso, perché è per definizione a lungo termine, è impegnativo, è poco piacevole, ci chiede toglierci qualcosa oggi per avere di più domani (un ragionamento a cui la nostra mente è avversa), e quindi molti non ne sono capaci, insistendo nell'affrontare soltanto spese o sforzi che diano risultati “certi” e “sicuri” nel breve:
Questo ragionamento è causa della maggior parte delle disgrazie nel percorso lavorativo di una persona.
Il corso aiuterà a superare questo aspetto tramite una programmazione attenta e personalizzata, che comprende la costruzione di una strategia di studio ed un costante lavoro su sé stessi.
Ma bisogna capire preventivamente l'importanza di investire su di sé, e che anche la nostra persona è una asset class;
12 - Per chi ha già iniziato altri percorsi di studio:
Il nostro percorso è perfettamente compatibile con chi abbia già iniziato con altre scuole, o per conto proprio, lo studio delle materie notarili; anzi, terremo conto nella predisposizione del piano di studi individuale di quanto avete già appreso e sul quale non è il caso perdere altro tempo, abbreviando il raggiungimento del vostro obbiettivo.
Quindi, siete i benvenuti.
Ovviamente, occorrerà esaminare preventivamente quanto davvero siete già avanti negli studi, quanto realmente avete appreso e se questo può esservi di beneficio nel proseguo del vostro percorso, e vi forniremo gli strumenti per farlo.
Sconsigliamo, comunque, di seguire più metodi contemporaneamente:
Un metodo ha senso quando è seguito da solo, e dare ascolto a più campane nello stesso frangente (tutte ugualmente valide, singolarmente) determinerà una stonatura di fondo che vi confonderà e vi allontanerà dal vostro obbiettivo, provocando una perdita di fiducia nel percorso dalla quale molte persone non si riprendono più.
Speriamo ora che abbiate le idee leggermente più chiare su voi stessi e sui vostri obbiettivi.
Non vogliamo spaventarvi, ovviamente, ma al contrario motivarvi: se bastano due o tre parole chiare e dirette per scoraggiarvi, questa è la prova di quanto avete bisogno di questo percorso.
Sappiamo bene che con questo post abbiamo perso, prima di iniziare, l'80% dei potenziali iscritti alla scuola:
Alcuni continueranno a sognare guadagni mirabolanti con poca fatica, ed andranno in cerca di persone che glielo promettono, illudendole; altri continueranno a simulare notte e giorno, convinti che questa solo sia la strada giusta da seguire.
Altri saranno disturbati dall'idea di dovere creare una strategia, e la derideranno come una perdita di tempo, fino a farsi cogliere dal panico quando, durante le prove scritte del concorso, si accorgeranno di avere cambiato la soluzione quattro volte da quando la traccia è stata dettata.
Noi eravamo preparati a questo: era esattamente quello che volevamo.
Siamo qui per orientarvi, e se vi abbiamo evitato una iscrizione inutile, e siete convinti della nostra strada, fate pure, abbiamo raggiunto il nostro scopo:
Noi non facciamo sprecare tempo a voi e voi non fate sprecare tempo a noi ed a coloro che cerchiamo di aiutare per rendere al massimo delle proprie potenzialità in questo lungo e duro percorso.
Fiducia e reputazione prima di tutto, ve l'avevamo detto e ve lo ribadiamo.
Il resto non ci interessa.